In occasione della XXXVIII Edizione del Premio Teramo, è stata pubblicata un’antologia (I racconti del XXXVIII Premio Teramo. 2004-2005) che raccoglie i migliori racconti esaminati dalla Giuria, oltre a quelli vincitori.
Se ne ripropone la Nota del Segretario del Premio Teramo:
Con Teramo Città di Parola il Premio Teramo ha voluto rinnovarsi nella forma e nei contenuti. Soprattutto, ha voluto aprirsi – ancor più di quanto sinora abbia fatto – alla creatività e alla fantasia.
Abbiamo perciò pensato di impostare questa antologia in maniera diversa rispetto al passato: non vi compaiono, infatti, soltanto i racconti vincitori, ma anche quelli che – pur non avendo ottenuto allori – hanno mostrato una caratura narrativa di particolare pregio. Ma la scrittura è la casa di tutti, e dunque ci è parso doveroso disporre i racconti lungo una linea di parità, lasciando i formalismi e le gerarchi nei verbali e nei documenti del caso.
Questa antologia è figlia di Teramo Città di Parola e muove da un abbraccio: quello che raccoglie le parole migliori di questa XXXVIII Edizione. Non un surrogato degli atti del Premio, insomma, ma una sua più libera e spontanea emanazione. Una voce di più voci, un unico tratto di molti inchiostri col quale ci piace portare avanti il nuovo disegno del Premio Teramo.
Giovanni Melozzi
Se ne ripropone, inoltre, il testo del risvolto di copertina:
Il Premio Teramo fa tesoro della propria storia e punta sulla qualità e sulla fantasia. Con Teramo Città di Parola il Premio Teramo vivrà tutto l’anno attraverso una serie di eventi: incontri con scrittori e intellettuali, dibattiti e tavole rotonde saranno le tappe di un itinerario che avrà per protagoniste la lettura e la scrittura. È così che il Premio Teramo vuol crescere e diventare uno stabile laboratorio culturale e un punto di riferimento per la narrativa.
Questa antologia raccoglie i migliori racconti della XXXVIII edizione del Premio Teramo e offre un prezioso osservatorio sulle odierne modalità dello scrivere. Pagine diverse di autori diversi, accomunati però dall’amore e dall’entusiasmo per le parole: parole di Teramo Città di Parola.
Si riproduce, infine, il testo della recensione pubblicata dal quotidiano “Il Messaggero”:
Teramo, officina italiana del racconto inedito. Pubblicati i testi dell’ultima edizione
“Premiati i migliori “Racconti del XXXVIII Premio Teramo”, ecco il volume che presenta una selezione allargata degli inediti: “non solo i vincitori – spiega Giovanni Melozzi che con Simone Gambacorta lo ha curato – ma anche quelli con una caratura narrativa di particolare pregio”.
Un campione di qualità, quindi, per le diverse sezioni: dalla fondante “Città di Parola” (vinta da Giuseppe Bensaia) al “Debenedetti” per gli under 30 (Maria Borelli), dal “Pomilio” per gli abruzzesi (Patrizia Di Donato) al “G. Caporale” sull’amore per gli animali (Renzo Ardiccioni), sino alla nuova sezione di fiabe “Città di fantasia” (Cristiano Callegari)
Claudia Rocca, “Il Messaggero”, Cultura & Spettacoli, giovedì 1 dicembre 2005, p. 27
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Segretario del Premio Teramo Paolo Ruggieri